Metodologie di costruzione del programma di gruppo
Contesto:
Questa sfida risulta trasversale a tutti i gruppi Fuci: nonostante la volontà di mettersi in gioco, raramente si conoscono gli strumenti perché essa possa esprimersi. Questa mancanza di strumenti rende compiti come quello della programmazione di gruppo, dei momenti di difficoltà e spaesamento.
Caratteristiche:
La costruzione del programma è una responsabilità da cui dipende buona parte della qualità di vita di un gruppo: la mancanza di una programmazione chiara, definita e coinvolgente, può essere un fattore determinante nella sua sopravvivenza.
Possibili cause:
Gli impegni personali e di vita universitaria assorbono molte energie, e dover seguire e coordinare anche la vita e la programmazione di un gruppo Fuci, può risultare stancante.
A questo si aggiunge il fatto che raramente si conoscono strumenti e modalità per programmare la vita di un gruppo.
Spesso bisogna costruire il programma su temi (le mozioni) che non conosciamo o che non sono nella nostra area di studi. Inoltre, a causa della carenza di iscritti, non è raro che alcuni presidenti di gruppo vengano eletti più per necessità che per vocazione. In casi come questi, la presidenza neoeletta si trova a dover affrontare ostacoli organizzativi e di programmazione senza averli “desiderati”. Ostacoli che, insieme ad una elezione mossa da necessità, mettono a dura prova il “piacere” di vivere la vita federativa.
Domande aperte:
Come aiutare i presidenti di gruppo, che si vedono affidare questo incarico?
Come rendere la costruzione del programma di gruppo qualcosa che coinvolga tutti i membri, rendendola una realtà “personale”, a cui il gruppo può dare una propria “impronta” esprimendovi il suo carisma e originalità?
Quali metodologie e strumenti concreti si possono adottare per dar vita ad un programma chiaro e con degli obiettivi/finalità ben definiti


