Siamo giovani, comunichiamo ‘da Dio’!
Questa proposta parte dall’idea che nessuno può vivere da solo e non servono potenti strumenti per comunicare, né tantomeno grandi doti per potersi relazionare: serve saper leggere la parola di Dio alla luce dei nostri giorni.
Non lasciamoci trasportare dall’idea che il nostro ambiente federativo sta morendo, rimbocchiamo le maniche del nostro cuore e accogliamo chi, come noi, ha bisogno di questo amore fraterno.
Trovare vie di amicizia e frequentare la piazza sono solo dei modi che è Fraternità. Dare spazio a questo stile potrebbe solamente arricchire quella che è la nostra storia; in effetti, questi elementi potrebbero aiutarci a trovare “la chiave” e a permetterci di poter percepire quel profumo che tanto desideriamo e aspiriamo: la santità.
Spunti di riflessione: Gv 8,31b-32, Mt 22,34-40, Mt 13,52, Evangelii Gaudium n.46.



Questo post mi ha stimolato a riflettere sulla formazione di chi ha un incaricato perché tante volte chi ha un ruolo non è formato in modo adeguato. Non solo queste persone si devono formare ma anche chi non ha un ruolo ha bisogno delle basi e si deve impegnare nella federazione poiché nella fuci siamo tutti protagonisti.